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DiNotteLaLuna
nei sogni cominciano le responsabilità

cinema
6 agosto 2009
"I love Radio Rock"

 Benvenuti a bordo! Salite e divertitevi a suon di rock and roll sulla nave pirata "Radio Rock"! Coordinate musicali per questo film di Richard Curtis, esilarante, divertente, commovente e libero!  Prima del 1967 in Gran Bretagna la famosa BBC trasmetteva pochissime ore di musica rock e naturalmente la voglia di libertà dei fantastici anni 60 portò i vari dj del periodo a "trasferirsi" su navi pirata per trasmettere il rock 24 ore su 24. Nel 1967, a causa di una legge creata apposta, furono rese illegali e dovettero chiudere i battenti! Questo film racconta la musica di quel periodo, racconta dell' amicizia, del primo amore, del sesso, delle orgie, della libertà e della crescita e di tutti gli incroci, belli e brutti, che noi esseri umani  ci trasmettiamo e trasferiamo. Racconta le nostre storie e a volte senza parole poichè il protagonista assoluto che agisce, crea, distrugge e impera è lui: il rock and roll degli anni 60, passando per Jimi Hendrix a David Bowie, agli Who, Cat Stevens, Otis Redding, Cream e tanti altri....
Non c'è niente di spettacolare in questo film se non la musica e la libertà che slega le mani dalla rigidità politica che ostacolò fortemente questa iniziativa. C'è colore, c'è anima. E c'è uno stranissimo Kenneth Branagh nelle vesti del colletto bianco, rigido e austero come solo lui poteva fare.
Auguri di rock and roll a tutti!
 
"Non è semplice essere forti, ma è forte essere semplici
"
  
("I love Radio Rock")


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permalink | inviato da iaia_76 il 6/8/2009 alle 23:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
cinema
4 febbraio 2009
Milk

 Liberate mente, cuore e anima e lasciate che vengano catturate dalla bravura spiazzante di Sean Penn, che in questo film che oggi vi consiglio ha dato il meglio di sè. Sto parlando di "Milk", di Gus Van Sant. Penn interpreta la storia vera di Harvey Milk, politico omosessuale della cattolicissima e puritana America degli anni '70, sostenitore e grande attivista dei diritti civili degli omosessuali. Una grande storia per un uomo che ha avuto il coraggio di rinunciare persino all' amore (quello vero con la A maiuscola) per marciare e portare avanti la campagna civile in cui credeva. Una marcia verso i diritti, verso la consapevolezza che siamo tutti uguali perchè siamo tutti uomini davanti allo specchio della vita: non importa quale sia il vostro orientamento sessuale, la vostra religione, la vostra razza. L'importante è che ci siamo e godiamo tutti degli stessi diritti. Un uomo che lotta contro una stupida disuguaglianza dettata dalla cecità ottusa dei più conservatori. Un uomo che Gus Van Sant ha portato sulla scena con passione, con decisione, con forza e con immenso sentimento. Uno sguardo "normale" su ciò che la società continua a vedere "diverso". Una vita "normale" convertita alla lotta per i propri diritti.
E non passeranno inosservati i fantastici anni '70: capelli lunghi, jeans e tanta voglia di apportare cambiamenti. Come non passerà inosservata l' acuta analisi psicologica dei personaggi grazie all'estrema sensibilità di Van Sant e alla bravura degli attori, capaci di comunicare i disagi accumulati dagli eventi della storia attraverso sguardi, gesti e intensità dell' interpretazione.

 
Lo consiglio a tutti. Perchè è una storia vera, perchè è una storia bella. E soprattutto a chi ha ancora pregiudizi sugli omosessuali e in generale a chi semplicemente ha PREGIUDIZI di qualsiasi forma.
 
Buona visione


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permalink | inviato da iaia_76 il 4/2/2009 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
cinema
27 gennaio 2009
Sette Anime
 

 Amaro, triste e a tratti angosciante. Questo è il sapore che mi ha lasciato "Sette Anime" di Muccino, con Will Smith --all' uscita dal cinema. La storia che viene presentata è un bellissimo racconto di come un uomo solo può cambiare la vita di altre persone sole per migliorarla, rinunciando alla propria. Un PICCOLO sacrificio quando a questo mondo non sappiamo più cosa fare e vogliamo dare a tutti gli anni trascorsi un senso specifico.
Will Smith drammatico l' ho preferito in "Alla ricerca della felicità" ma anche qui non delude. La co-protagonista femminile bellissima e bravissima. Il dramma e la depressione in ogni piccola scena.

Un pò lento per i miei gusti personali, preferisco sempre la dinamicità nei film che qui scarseggia, per cui lo consiglio soprattutto a chi quando si mette a letto riesce a staccare completamente la spina dalla giornata e a chi NON HA FRETTA di vedere il finale.
Buona visione


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permalink | inviato da iaia_76 il 27/1/2009 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
cinema
6 gennaio 2009
The Millionaire

 Se  una di queste sere non sapete cosa fare, andate al cinema a vedere "The Millionaire", l' ultimo film di Danny Boyle.
Sentendo parlare del film si può cadere nell' errore di pensare di andare a vedere una puntata de "Chi vuol essere millionario" di Gerry Scotti. In realtà questo gioco è solo il pretesto attraverso il quale il protagonista del film riesce ad allacciare i vari episodi della sua infanzia ad ogni risposta che lo porterà verso la vittoria. Il film è ambientato in India, a Mumbay, la ex Bombay e gli episodi mostrano il degrado, la fame, la povertà, il pericolo che i bambini indiani sono costretti a subire, per cui alcune scene risultano crude ma realistiche. E' anche il racconto delle assonanze e dissonanze che

 l' amore crea, non solo tra un uomo e una donna ma anche tra fratelli.
Non c'è niente di "americanata" in questo film ma tutto il ritmo incalzante e trascinante del grande Boyle che taglia il film tra la pellicola e la sigla finale non con Hollywood ma con Bollywood. Se tutto il film è centrato sui disagi infatti, alla fine vedrete quello che l' India è ANCHE oggi. Rendendo anche meglio l' idea che in fondo abbiamo assistito semplicemente ad un film, un racconto. Come se avessimo sfogliato un libro.
Buona visione...se andate....
iaia 


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permalink | inviato da iaia_76 il 6/1/2009 alle 18:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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